Come scegliere la crema mani

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Soffice, ma poco profumata e preferibilmente in tubetto. L’identikit della perfetta crema mani non si ferma a queste 3 elementi, scoprite cosa la rende desiderabile

Il vero freddo non è ancora arrivato, ma già le mani hanno cominciato a screpolarsi. D’altra parte sono le parti più esposte al sole e al vento. E anche se la pelle delle mani ha uno spessore superiore rispetto ad altre zone del corpo, è il momento di cominciare a usare una buona crema.

Il primo requisito di una crema mani è che sia idratante, deve quindi contenere qualche sostanza che attiri e trattenga sulla pelle l’acqua presente nell’aria e nella crema. In genere è la glicerina (glycerin), un ottimo ingrediente che è davvero avido di acqua. Talmente avido che quando l’aria è troppo secca, capita in alcune giornate d’inverno, comincia a sottrarre acqua alla pelle disidratandola. Ecco perché è meglio che non sia il secondo ingrediente nell’Inci (l’elenco degli ingredienti è in ordine di quantità), ma che sia almeno il terzo o il quarto.

Per rallentare l’evaporazione dell’acqua è necessaria una sostanza che formi una pellicola protettiva. L’olio di jojoba (Simmondsia chinensis oil) per esempio è una cera liquida che protegge senza ungere, il burro di karité (Butyrospermum parkii butter) protegge e nutre. Molti oli in realtà svolgono bene questa funzione, per esempio l’olio di oliva (Olea europea oil), di mandorle (Prunus amygdalus dulcis oil), di argan (Argania spinosa kernel oil), ma se sono presenti in alta quantità lasciano le mani troppo unte. La posizione giusta per loro è a metà dell’Inci.

Una crema non è completa senza specifici nutrienti, che diventano tanto più efficaci quanto più assomigliano ai componenti della pelle. Ottimo quindi un ingrediente come il colesterolo (Cholesterol), che è un costituente dell’epidermide, o ancora meglio il gliceril laurato (Glyceryl Laurate) che è un componente del sebo umano e ha anche una funzione batteriostatica.

Quando la pelle non si limita a essere secca ma è anche irritata meglio orientarsi su quei prodotti che contengono anche sostanze calmanti come il pantenolo, gel d’aloe, calendula, camomilla che sono tutti ottimi ingredienti.

In alcune creme l’effetto protettivo, invece che da oli vegetali è garantito da un ingrediente come il dimethicone, è un silicone quindi una sostanza inerte che non riesce interagire con la nostra pelle e ha alle spalle un sistema produttivo piuttosto inquinante. Anche il dimethiconol è un derivato siliconico ben poco biodegradabile. Lo stesso si può dire dell’inossidabile paraffina (Paraffin) e di un olio minerale come C13-14 Isoparaffin, che è anche tossico per i pesci.

Le profumazioni intense sono decisamente da evitare. Le nostre mani sono spesso a contatto con vari tipi di sostanze e più di altre parti del corpo rischiano di irritarsi e sviluppare allergie. I profumi dei cosmetici contengono spesso allergeni che su una pelle irritata e fessurata rischiano di dare problemi.

Un altro punto critico sono i conservanti, ingredienti che più di altri producono irritazioni e allergie. Impossibile misurarli leggendo l’etichetta, ma in genere le confezioni in tubetto o con dosatore ne contengono di meno, perché non vengono prelevate con le dita, che potrebbero essere sporche e contaminare il prodotto. Fra i conservanti meno tollerati dalla pelle c’è il methylisothiazolinone, che è decisamente allergizzante. Ancora peggio imidazolidinyl ureadiazolidinyl urea, che non solo sono allergizzanti, ma rilasciano anche formaldeide, una sostanza cancerogena. Nei prodotti cosmetici la percentuale è minima, ma l’esposizione è moltiplicata dalla sua presenza in una miriade di prodotti.

Per ritrovare mani bianche e morbide, niente di meglio che un bagno nutriente nel burro di karité e nell’olio di oliva, da spalmare generosamente prima di andare a letto e da lasciare agire tutta la notte, magari indossando un paio di guanti di cotone.

Per 100 grammi di prodotto vi servono 80 g di burro di karité, 20 g di olio d’oliva (o del vostro olio preferito) e una punta di vitamina E (si compra in farmacia oppure online). Bisogna ammorbidire il karité, senza scioglierlo, mettendolo qualche secondo nel microonde. Fatelo a pezzettini e sbattetelo con le fruste elettriche fino a ottenere un composto morbido e spumoso. Incorporate olio e vitamina E. Mettetelo in un vasetto di vetro pulitissimo, resisterà per mesi.



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