Come pulire e trattare la piastra antiaderente: trucchi e consigli per non rovinarla

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La piastra antiaderente, chiamata anche bistecchiera, è uno di quegli strumenti indispensabili in cucina: perfetta per preparazioni light, vi permette di grigliare carne, pesce, verdure, ma anche tostare le fette di pane da aggiungere a insalate e zuppe. Una volta acquistata quella giusta per le nostre esigenze, come fare a farla durare più a lungo possibile? Come evitare che la parte antiaderente si rovini con i lavaggi frequenti? Ecco le risposte a tutte le vostre domande sulla piastra antiaderente: cosa fare quando è nuova, come fare a pulirla al meglio e come conservarla perfettamente.

Piastra antiaderente: le operazioni preliminari

Se avete appena comprato la vostra piastra antiaderente è bene sapere che ci sono delle operazioni preliminari da effettuare: in particolare lavaggio e ricondizionamento. Per la prima fase non servono grandi spiegazioni: la piastra, specie se stata in esposizione, può avere in superficie accumuli di polvere e pezzetti di plastica. Lavatela dunque sotto acqua corrente tiepida, per eliminare tutti i residui e poi asciugatela con un panno di cotone pulito.

La seconda operazione da fare è il ricondizionamento: serve per rendere effettivo il potere antiaderente e garantire che questo duri il più a lungo possibile. È molto più semplice di quello che possiate pensare: per effettuarla occorre solo dell’olio alimentare. Fate riscaldare leggermente la piastra e, una volta che è appena calda, spegnete e ungete un po’ di carta assorbente con l’olio; quindi passate la carta imbevuta su tutta la superficie antiaderente e lasciate che questa assorba l’olio. Dopo una ventina di minuti se vedete che l’olio non è stato del tutto assorbito risciacquate la piastra con acqua leggermente calda, asciugatela e mettetela a posto. La cosa migliore, per far durare più a lungo possibile lo strato antiaderente, sarebbe quella di ripetere questo procedimento almeno un paio di volte prima di usare per la prima volta la bistecchiera.

Come lavare la piastra antiaderente

Se la vostra piastra è stata usata regolarmente, potete lavarla con acqua calda e un goccio di sapone per i piatti, senza spugnetta: mai usare la spugnetta abrasiva, né tanto meno quella di metallo. Se lo sporco invece è particolarmente incrostato, riscaldate la piastra e cospargetela con un po’ di bicarbonato di sodio, quindi lasciatela raffreddare. Quando è fredda versate dell’acqua calda e lasciate agire per mezz’ora circa: una volta trascorso questo tempo, le incrostazioni verranno via da sole, risciacquando.

Come conservare al meglio la bistecchiera e farla durare a lungo

Una volta pulita la vostra bistecchiera potete conservarla insieme alle altre pentole, cercando di mettere sopra sempre un panno di cotone, oppure un paio di fogli di carta assorbente: questo farà sì che il fondo delle altre padelle non rovini lo strato interno della piastra antiaderente. In generale, è bene evitare alcune cose:

  • non cucinare tutto a temperature eccessivamente elevate: se è vero che per una bistecca perfetta serve una temperatura alta, questa regola non vale necessariamente per verdure o pesce;
  • evitate di  tostare troppo i cibi, soprattutto se si tratta di fette di pane;
  • non mettetela mai calda sotto l’acqua fredda: lo shock termico contribuisce a rovinare lo strato antiaderente. Piuttosto, lasciate che si raffreddi completamente e poi passatela sotto l’acqua corrente fredda, oppure tiepida, se dovete togliere residui unti di cibo;
  • non usate mai spugne abrasive o di metallo sulla piastra: anche quando decidete di usare un goccio di sapone per i piatti fatelo sempre utilizzando le mani o la parte più liscia della spugna.

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