Come pulire e trattare i porri: trucchi e consigli per usare anche gli scarti

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Ortaggi tipicamente invernali appartenenti alla famiglia delle Liliaaceae, i porri sono bulbi dalla forma cilindrica e dal sapore delicato. Molto utilizzati in cucina, i porri sono spesso usati in sostituzione, o insieme, ad aglio e cipolla: sono poveri di calorie e ricchi di sali minerali con un effetto diuretico e disintossicante, amici dell’intestino e antibiotici naturali. Se li avete acquistati freschi e volete conoscerli meglio, imparare a pulirli e usarli in cucina, ecco una piccola guida per farlo: ma occhio a non buttare gli scarti, anche con quelli si possono fare grandi cose.

Come pulire i porri

Pulire i porri non è per nulla difficile; per farlo, procuratevi un coltello ben affilato e un tagliere, quindi procedete così:

  • sciacquate bene i porri sotto acqua fredda corrente per eliminare ogni residuo di terriccio;
  • trasferite il porro sul tagliere ed eliminate la parte verde in alto: ma non buttatela, potete riutilizzarla per sfiziose ricette di recupero;
  • eliminate quindi anche la parte inferiore, la parte con la radice;
  • con la punta del coltello effettuate un taglio longitudinale e togliete le prime due foglie;
  • a questo punto potete tagliare il porro a rondelle, a mezzaluna o a listarelle, pronto per essere cucinato.
Affettare i porri

Come usare i porri in cucina

Molto spesso utilizzato con o in sostituzione di aglio e cipolla nei classici soffritti, i porri possono essere protagonisti di ogni tipo di piatto: potete scegliere un primo piatto, magari un risotto con porri e salsiccia ma anche una calda zuppa con patate o una lasagna filante con scamorza, una vera e propria coccola culinaria. Se volete impiegarli in secondi e piatti rustici, potete semplicemente stufarli in padella o usarli per una deliziosa torta salata.

Come usare gli scarti

Dei porri non si butta via (quasi) nulla, in particolare la parte verde che potete utilizzare per sfiziose ricette di recupero. Siamo infatti abituati a pensare che l’unica parte commestibile sia quella bianca, ma le foglie verdi sono particolarmente nutrienti e possono essere usate, sminuzzate finemente e fatte bollire, per zuppe, salse e sformati, ma anche come base per un brodo, da usare per insaporire un risotto. Se volete divertirvi e sperimentare in cucina, potete tagliare la parte verde a listarelle e farne delle croccanti stick fritte in olio bollente, oppure utilizzarle per legare o chiudere degli involtini: vi basterà lessarle leggermente e farcirle con formaggio spalmabile ed erbe aromatiche. Un grande classico intramontabile? Una golosa frittata, ottima con le foglie verdi del porro, bollite e sminuzzate grossolanamente.

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