Come conservare l’avocado a metà, in modo che non annerisca

come-conservare-l’avocado-a-meta,-in-modo-che-non-annerisca

Ecco qualche trucco per conservare l’avocado al meglio, per evitare di doverlo buttare dopo solo un paio di giorni dall’apertura

L’avocado è un frutto che sta spopolando in tutto il mondo: è nutriente e ricco di grassi “buoni” (quindi adatto a chi pratica sport), ma anche gustoso e molto versatile, impiegabile in mille ricette dolci o salate – dalle insalate ai club sandwich alla salsa guacamole. Si tratta, tuttavia, di un frutto piuttosto grande da consumare in una sola volta, soprattutto se si è da soli – in questo caso, sconsigliamo altamente di mangiarlo tutto in una volta, proprio per via del suo alto contenuto di grassi. Come conservare al meglio l’avocado tagliato a metà senza che questo si annerisca in superficie, assumendo un colorito tutt’altro che invitante?

Il processo di annerimento del frutto è un fenomeno chimico detto ossidazione, e avviene in conseguenza del contatto fra la polpa dell’avocado e l’ossigeno presente nell’aria. La soluzione per prevenire tale processo, quindi, è esporre il meno possibile il frutto all’azione ossidante dell’aria. Innanzitutto, dopo aver tagliato l’avocado a metà e aver messo da parte la metà che vogliamo consumare subito, lasciamo l’altra parte nella sua buccia: in questo modo la superficie di frutto esposta all’aria sarà solo quella del taglio. Prima di riporla in frigorifero, possiamo massaggiarla con dell’olio o con del succo di limone, in modo da rallentare il processo ossidativo in maniera naturale.

Se non disponiamo di questi prodotti, possiamo usare semplicemente dell’acqua tiepida per conservare il nostro mezzo avocado: ci basterà riempire un contenitore dotato di tappo (in plastica o in vetro, non fa differenza) con dell’acqua, e immergervi il mezzo frutto con la parte del taglio rivolta verso il basso – con questo semplice espediente l’avocado si conserverà fino a tre giorni! Sconsigliamo invece l’utilizzo della pellicola in plastica trasparente, poiché altamente inquinante e dannosa per l’ambiente.

(Leggi anche: Si fa presto a dire avocado: trucchi e segreti per scegliere il più buono e conservarlo al meglio)

Prima di decidere di conservare metà del frutto per utilizzarla in un secondo momento, accertiamoci del suo grado di maturazione: sconsigliamo di conservare in frigorifero un frutto troppo maturo – potrebbe marcire e saremmo costretti poi a buttarlo. In questo caso, possiamo scegliere di congelarlo (questo metodo ci permetterà inoltre di conservarlo per un periodo più lungo, fino a tre mesi): ci basterà privarlo della buccia e del seme e congelarlo a pezzettini, oppure frullarlo insieme a un po’ di succo di limone e conservarlo all’interno di un contenitore.

Infine, ricordiamo sempre di guardare alla provenienza dell’avocado quando scegliamo di acquistarlo al supermercato: se fino a pochi anni fa si trattava di un frutto esotico, che percorreva migliaia di chilometri per arrivare nelle nostre mani (contribuendo fortemente all’inquinamento), ora l’avocado viene prodotto anche in alcune regioni del Mezzogiorno italiano – come Sicilia e Puglia. Scegliamo quindi un frutto coltivato in Italia: in questo modo il nostro club sandwich non avrà prodotto molto inquinamento.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Ti consigliamo anche:

Recommended Articles

Leave a Reply