Attilio Bachetti, il pizzaiolo più amato dai pizzaioli!

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Antonio Pace con Attilio Bacchetti e Aniello Beneduce
Antonio Pace con Attilio Bacchetti e Aniello Beneduce

Attilio Bachetti ha vinto un premio speciale: è stato il più votato dai suoi colleghi. Si tratta di un premio istituito dall’Associazione Verace Pizza Napoletana dal titolo (ovviamente in inglese) Best AVPN Pizzeria – Member Awards.

Si tratta di un riconoscimento speciale, perhcè viene dauoi suoi stessi colleghi.

Attilio Banchetti e il valore del silenzio

Chi conosce Attilio Bachetti può contare sulle dita di una mano le parole che gli ha sentito pronunciare. Un napoletano atipico, poco espansivo, un carattere che non di rado si trova in persone che fanno da contraltare all’istinto della città di vivere sempre su un palcoscenico.

Attilio non ha mai fatto una polemica su Facebook, anzi frequenta, a differenza della maggioranza dei suoi colleghi, molto poco i social network. E’ restio a partecipare alle manifestazioni a meno che non si tratti di quelle organizzate dalla sua associazione. Si è caricato il mestiere di famiglia e lo porta avanti con serenità e tranquillità. Ma anche con molta bravura visto che le sue pizze sono leggere come una piuma.

La pizza senza tempo di Attilio Bachetti: Pizzeria da Attilio

Ecco perché la critica lo ama e lo premia, ma a lui tutto questo importa poco perché sa bene che a fare la differenza quando si tirano le somme a fine mese è soprattutto il passaparola dei clienti. Clienti che lo amano e che non si schiodano.

Proprio il suo essere taciturno, quasi serioso, lo fa amare e rispettare in primo luogo dai suoi colleghi che lo hanno votato in massa. Stare zitti a volte conviene molto più che strillare e urlare. Certo, lo aiuta molto la professionalità acquisita in famiglia, in genere chi eredita un mestiere, qualunque esso sia, non scalpita. Sicchè Attilio Bachetti è uno dei rari casi di un pizzaiolo che è riuscito ad essere sulla scena senza quasi cercare la scena, rispettando i ruoli e le gerarchie della associazione, senza sgomitare.

Sono forse questi valori che bisogna recuperare nella pizza napoletana con la ripartenza. Non vogliamo certo fare retorica, sappiamo benissimo che in questa società la comunicazione è fondamentale e che i ritmi e le cattiverie imposte dai social network sono difficili da gestire per chiunque. Ma proprio lo «stile Attilio» deve far riflettere sul giusto equilibrio che ci vuole nelle cose. L’equilibrio significa essere presenti senza urlare, capire che fare sfoghi infantili su Facebook, parlare male dei colleghi, non serve assolutamente a nulla, che alla fine è la pizza, calda, profumata, ben eseguita, che vince nel piatto.

Possiamo essere ottimisti e valutare la vittoria di Attilio come un segnale di ritorno alla ragionevolezza. Purtroppo abbiamo una età per comprendere che più probabilmente si tratta dell’ultimo colpo di coda della antica educazione al lavoro professionale.



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Guarda invece oltreconfine la classifica del Best AVPN Pizzeria – Web Awards, stilata in base al giudizio di oltre 70mila pizza lover sparsi per i cinque continenti. Sul podio, infatti, ci sono nell’ordine: la pizzeria siberiana Pizzot° del brand ambassador AVPN, Aniello Beneduce, che si piazza sul gradino più alto con più di 10mila preferenze provenienti in parte dalla Russia e in parte dalla natia Napoli. Seguono in seconda e terza posizione la pizzeria lituana Užupio Picerija di Federico Meschino, pizzaiolo originario di Itri (Latina) grazie al quale la vera pizza napoletana sta letteralmente spopolando a Vilnius, e la pizzeria spagnola Sciantusi della famiglia siciliana Palumbo con sede a Madrid.

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