Attenzione perché sono questi i segreti degli chef per cucinare una carne alla griglia davvero eccezionale e da leccarsi i baffi

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Con la bella stagione, spesso e volentieri si organizzano grigliate di carne in giardino o sul terrazzo. È l’occasione per ritrovarsi con parenti e amici, ma nessuno vieta di cucinare dell’ottima carne alla griglia anche per la propria famiglia. Si tratta infatti di un tipo di cottura molto sano e leggero. Certo, la differenza la fa ovviamente il tipo di carne che si cucina. Ma se al posto di wurstel, salsicce e costine optiamo su tagli magri come ad esempio pollo e tacchino, allora è festa anche per chi è a dieta o comunque deve stare attento alle calorie.

Quando si cucina alla griglia, c’è sempre però uno sgradevole inconveniente dietro l’angolo: la carne che si attacca sulla piastra!

Spirulina

Vediamo allora come si può risolvere il problema.

Attenzione perché sono questi i segreti degli chef per cucinare una carne alla griglia davvero eccezionale e da leccarsi i baffi.

Acciaio inox

Si consiglia di gran lunga l’utilizzo di una piastra in acciaio inossidabile anziché quella in ghisa. Ciò perché, questo materiale consente di effettuare la prova della temperatura (che vedremo tra pochissimo) in maniera infallibile.

Dobbiamo infatti posare le nostre bistecche o i nostri hamburger sulla piastra quando questa avrà raggiunto la temperatura giusta.

La prova delle gocce

Per capire se la piastra ha raggiunto la temperatura ideale per iniziare a cucinare, nelle grandi cucine dei ristoranti, gli chef utilizzano gli appositi termometri da cucina. Ma anche noi “comuni mortali”, senza bisogno di grandi accessori specialistici, lo possiamo capire. Basta semplicemente far cadere alcune gocce di acqua sulla piastra e vedere cosa accade:

a) se l’acqua evapora, la temperatura non va ancora bene;

b) se le goccioline si trasformano in palline che iniziano a scorrere sulla superficie in inox, allora vuol dire che è arrivato il momento di cucinare.

Questo effetto si verifica quando la temperatura raggiunta è pari a 220 gradi.

Questa cosa delle palline di acqua che corrono prende il nome scientifico di “effetto Leidenfrost”, da Johan Leidenfrost, il medico tedesco che nel ‘700 scoprì tale fenomeno.

Quando ci si cimenta con griglia e barbecue bisogna quindi seguire questi nostri consigli e fare attenzione perché sono questi i segreti degli chef per cucinare una carne alla griglia davvero eccezionale e da leccarsi i baffi.

Ricordiamo infine che la carne da grigliare non deve essere fredda da frigo. Meglio toglierla un’oretta prima.

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