Arriva il Natale, cosa portare in tavola? Le dritte di Antonio Lorenzon, vincitore di MasterChef

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Lorenzon entra nelle nostre case per preparare la tavola delle feste e il cambio stagione: gustose merende, pranzi e cene, con meno amici e parenti, ma con tanta gioia di stare insieme davanti a un bel piatto

Benedetta Spada

Antonio Lorenzon è il vincitore della nona edizione di MasterChef. Dalla prima puntata all’ultima, ha stupito i giudici per il suo gusto estetico. E’ un personaggio positivo, creativo, ricco di talento, che entra nelle nostre case per preparare la tavola delle feste e il cambio stagione: gustose merende, pranzi e cene, con meno amici e parenti, ma con tanta gioia di stare insieme davanti a un bel piatto.

Le feste si avvicinano, c’è un modo creativo per festeggiarle?

“ Quest’anno sarà un Natale diverso, non per questo meno sentito. Io ho deciso di entrare nelle case degli italiani attraverso una diretta sui i miei canali social, fissata per la vigilia di Natale. Coloro che si collegheranno, potranno aiutarmi a preparare la tavola delle feste e non solo. Il menù delle feste sarà visibile già qualche giorno prima per ispirare tutti coloro che amano cucinare.”

La cucina è un atto di amore?

“Per me cucinare è sempre stato un atto di amore a modo mio, di cura per le persone che amo. Ho vissuto Masterchef ricordandomi chi sono e il senso della mia vita. Al di là della gara, penso che si è visto che mi divertivo e credo che divertirsi e mantenere una attitudine amorevole sia necessario per nutrire le persone. Da sempre i miei piatti sono stati creati pensando alle persone che amo, i miei genitori, il mio compagno, i miei amici. Se dovete cucinare per qualcuno, dovete metterci il vostro intento più alto. Credo che questo Natale possa essere un’occasione per tutti noi, creare rituali felici in modo nuovo e più consapevole.”

Il suo libro si intitola “ Una Cucina Diversa”. Ci può raccontare quale?

“Il libro inizia con una dedica, a tutti coloro che si sentono diversi e credo che questo sia la direzione, quante volte ci sentiamo diversi? E se invece che far di questo un limite, ne creassimo una opportunità, tutto sarebbe più facile per tutti. In cucina e nella vita credo sia necessario valorizzare i nostri talenti unici e non rafforzare i nostri limiti. Quest’anno per le feste regalatevi delle merende, degli aperitivi in casa, delle cene anche se in solitario, festeggiarsi è una via di cura”.

 Cosa portare sulla tavola?

“Possiamo sbizzarrire la nostra fantasia, suggerisco di optare per un panettone di gran qualità o fatto in casa per chi ha talento, e poi di farcirlo con delle creme dolci e salate. Per qualche giorno dare valore alle ricette della nonna o della propria terra ad esempio. In questo tempo il radicchio è il re della tavola e potremo trovarne di qualità diverse con le quali preparare un risotto o un contorno invernale. Le porzioni dovranno essere abbondanti, per chi ama la carne suggerisco il petto d’anatra fatto “scaloppare” con salsa all’arancio, accompagnata da verdure cotte al forno, al cartoccio.”

Come cambia l’atmosfera in casa durante le feste?

“Impariamo a ricevere anche noi stessi e chi vive con noi, sempre come una festa e una gioia, il benessere è nelle cose semplici. Il Natale è rosso e color oro, il calore della tradizione che ci rammenta quanto siamo speciali. Comprate per tutta la famiglia un bel maglione rosso, festeggiatevi con una tovaglia rossa e piatti bianchi magari del servizio della nonna. Con poche cose potete fare molto spirito natalizio. Vestitevi con il miglior abito, al bando le pantofole. Credo che in questo Natale sia importante ritrovare la voglia di vivere, di farci del bene. Approfittiamone per ritrovare quegli antichi atti celebrativi che hanno mantenuto in vita le persone e i loro sogni. Quando entriamo in cucina facciamolo con cura di noi e del nostro ambiente, non solo con igiene ma anche cura e ritualità”.

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