Amaro svedese, usi e preparazione dell’antica (e controversa) ricetta erboristica

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Alcuni lo considerano miracoloso, altri sono scettici, il fatto è che l’amaro svedese risulta un valido rimedio naturale con molteplici benefici per la nostra salute.

Hai sentito parlare dell’amaro svedese ma non sai esattamente a cosa serve? Oltre alla ricetta, ti raccontiamo i benefici e i molteplici usi quotidiani di questa miscela di erbe – una vera e propria tintura madre ricca di proprietà curative, efficace nella prevenzione e nel trattamento di diversi disturbi della salute. Non è un caso che sia molto famoso tra le persone che prediligono le cure naturali. (LEGGI anche: Sidro di fuoco: la ricetta della tisana ‘bomba’ che aiuta ad aumentare le difese immunitarie)

Origine dell’antica ricetta dell’amaro svedese

Secondo alcune ipotesi, la storia dell’amaro svedese risale al sedicesimo secolo, quando Paracelso – grande medico, alchimista e botanico svizzero – creò un elisir a base di aloe, mirra e zafferano. Successivamente, la ricetta fu “riscoperta” dal medico svedese Claus Samst nel diciottesimo secolo il quale aggiunse più piante creando così un rimedio ancora più efficace. Fu l’erborista austriaca Maria Treben colei che in seguito lo rese davvero popolare, svelandone la ricetta nel suo libro “La salute dalla farmacia del Signore” pubblicato per la prima volta nel 1980.

L’amaro svedese, una miscela di erbe

Nella preparazione dell’amaro svedese sono presenti diverse erbe, ognuna delle quali ha delle specifiche proprietà benefiche. Gli ingredienti fondamentali per sua preparazione sono:

  • Aloe o aloe barbadensis: antibatterico, antinfiammatorio, gastro-protettivo ed immunostimolante.
  • Mirra o Commiphora myrrha: analgesico, antibatterico, cicatrizzante, antispasmodico ed espettorante.
  • Zafferano o Crocus sativus: lenitivo, digestivo, sedativo e analgesico.
  • Cassia o Cassia angustifolia: lassativo naturale.
  • Canfora o Cinnamomum camphora: antibatterico, anestetico, regola la pressione e agisce contro i dolori articolari.
  • Rabarbaro o Rheum palmatum: digestivo, lassativo, antibatterico e antinfiammatorio
  • Curcuma o Curcuma longa: antiossidante, antinfiammatorio, antispasmodico, antidolorifico e antipiretico.
  • Manna o Fraxinus ornus: decongestionante, cicatrizzante e in grado di facilitare la regolarità intestinale.
  • Teriaca Veneziana: antiacido, digestivo ed espettorante. É composta da un insieme di erbe come lavanda, anice, ginepro, gramigna, cardo mariano, menta, genziana, iperico, liquirizia e molte altre.
  • Carlina o Carlina vulgaris: cicatrizzante, favorisce la sudorazione, diuretica, digestiva e lassativa.
  • Angelica o Angelica archangelica: digestivo e antinfiammatorio, antiacido ed espettorante.

Ricetta per preparare l’amaro svedese

Sebbene l’amaro svedese possa essere acquistato in erboristeria o in negozi specializzati, potreste provare a farla direttamente voi dal momento che la sua preparazione è semplice. Forse la parte più complicata sarà quella di reperire tutto l’occorrente, per questo una erboristeria ben fornita vi sarà di grande aiuto. Esistono in commercio, inoltre, miscele di erbe già confezionate per la preparazione dell’amaro svedese di Maria Treben. In questo caso basterà macerare il contenuto in un litro e mezzo di acquavite per 14 giorni e poi filtrare.

Vi riportiamo la ricetta del Piccolo Amaro Svedese trovata tra gli appunti del dottor Claus Samst dopo la sua morte avvenuta a 104 anni mentre cavalcava. La longevità del dottor Samst e l’evidente buona salute di cui godeva venne attribuita proprio al preparato di erbe di cui faceva uso. Potete trovare la ricetta nel libro di Maria Treben “La salute dalla farmacia del Signore”.

Ingredienti dell’amaro svedese

  • 10 g di Aloe
  • 5 g di Mirra
  • 0,2 g di Zafferano
  • 10 g di foglie di Cassia
  • 10 g di Canfora naturale
  • 10 g di Rabarbaro radice
  • 10 g di Curcuma radice
  • 10 g di Manna
  • 10 g di Teriaca Veneziana
  • 5 g di Carlina radice
  • 10 g di Angelica radice
  • 1 litro e mezzo di acquavite naturale di grano o di frutta a 40 gradi
  • 1 bottiglia di vetro dal collo largo con il rispettivo tappo
  • bottigliette di vetro scuro più piccole da erboristeria con i relativi tappi

Come preparare l’amaro svedese

  1. Utilizza la bottiglia di vetro dal collo largo per mettere le erbe svedesi a macerare nell’acquavite. Lascia riposare il macerato per 15 giorni al sole o vicino a una fonte di calore.
  2. Durante il periodo di macerazione, bisogna scuotere il contenitore una volta al giorno, tutti i giorni.
  3. Passati i 15 giorni, si filtra il contenuto con un colino a maglie strette e si travasa il liquido nelle bottigliette che vanno chiuse ermeticamente e conservate in frigorifero.
  4. Prima di utilizzare il contenuto, bisogna sempre scuoterlo energicamente.

Ecco pronto il vostro amaro svedese che potrà essere conservato in frigorifero per molti anni!

Usi dell’amaro svedese

L’amaro svedese può essere usato internamente ed esternamente. Le dosi e le modalità segnalate sono puramente indicative e vanno sempre confrontate con il parere del proprio medico esperto in fitoterapia, dall’erborista o dal farmacista.

Usi interni dell’amaro svedese

  1. Migliora la digestione: se assunto prima dei pasti pasto, l’amaro svedese, aiuta a migliorare l’assimilazione e l’elaborazione del cibo e prevenire la formazione di disturbi digestivi. Assumere un cucchiaio di amaro svedese diluito in un bicchiere di acqua.
  2. Disturbi del sonno: potrebbe essere molto utile nei casi di insonnia causata da problemi digestivi ed epatici. Per utilizzarlo è necessario assumere un cucchiaino di prodotto sciolto in acqua prima di andare a dormire. (LEGGI anche: Insonnia: 7 tecniche olistiche che aiutano a rilassarsi e prendere sonno)
  3. Sintomi influenzali: può contribuire ad alleviare stati febbrili, mal di gola e malessere generale. In questo caso può essere usato fino a tre volte al giorno, un cucchiaino sciolto in acqua tiepida o in alternativa in una tisana prima dei pasti basterà.
  4. Dismenorrea: si dimostra un ottimo rimedio naturale per alleviare i dolori mestruali. Si consiglia di diluire dalle 30 alle 40 gocce di amaro svedese in un bicchiere d’acqua tiepida per due o tre volte al giorno. (LEGGI anche: Sbarazzati dei dolori mestruali: alleviali così, con i rimedi naturali)
  5. Infezioni da vermi: l’amaro vi aiuterà a liberarvi dai parassiti intestinali. Sarà necessario bere un cucchiaio di amaro svedese a stomaco pieno, prima di andare a dormire.

Usi esterni dell’amaro svedese

  1. Punture di insetti: per accelerare il processo di guarigione applicare alcune gocce sulla zona interessata.
  2. Mal di denti: usare l’amaro svedese come collutorio. Diluire un cucchiaio in un bicchiere d’acqua ed usarlo per fare i gargarismi.
  3. Ulcere della bocca: le afte possono essere trattate allo stesso modo del mal di denti. Diluire un cucchiaio in un bicchiere d’acqua e fare i gargarismi.
  4. Verruche e calli: applicare sulla zona interessata un batuffolo di cotone imbevuto di amaro svedese. Inumidire costantemente il punto del callo quanto più possibile durante tutto l’arco della giornata. Dopo alcuni giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere tolti facilmente.
  5. Sinusite: per alleviare i fastidi provocati dalla sinusite si possono fare degli impacchi d’amaro svedese da porre direttamente sulla fronte e sulle tempie. Prima dell’applicazione, ungere con crema di calendula la parte interessata.
  6. Dolori al seno: i dolori al seno del ciclo mestruale o quelli durante il periodo di allattamento possono essere alleviati massaggiando la zona interessata con un panno caldo imbevuto con alcune gocce di amaro svedese.

Come vedete l’amaro svedese può essere usato in diversi modi a seconda del disturbo. Tuttavia, come consiglia Maria Treben e segnala l’Antico Manoscritto, il suo uso non si limita solo a questo, può anche essere utilizzato con uno scopo preventivo. In questo caso basta diluirne un cucchiaino in un bicchiere d’acqua mattina e sera. Nel caso il preparato debba essere assunto da bambini, è vivamente consigliato di far evaporare l’alcool presente nell’amaro mettendo a bollire in acqua il quantitativo necessario.

Controindicazioni

Premesso che l’amaro svedese non può sostituire in alcun modo il consiglio di un medico, vi segnaliamo le controindicazioni:

  • Data la sua natura alcolica, se ne sconsiglia fortemente l’uso durante la gravidanza o l’allattamento.
  • Evitatene l’utilizzo in caso di ipersensibilità, allergie ed irritazioni allo stomaco come gastrite, esofagite da reflusso o ulcera.
  • In caso di problemi al fegato o problemi con l’alcool, usatelo come tisana.
  • Se assumete altri farmaci consultate un medico.
  • Evitate l’utilizzo esterno sulle parti del corpo più delicate come genitali e occhi.

Fonte: Treben M., La Salute dalla Farmacia del Signore, ATHESIA

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