Alberghi a Roma: chi sono i clienti in questo periodo?

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Pochi ospiti, per lo più italiani. Tempi duri per gli alberghi, ma anche in questo momento così complicato non manca qualche sorpresa. La situazione di Roma.

“L’occupazione è, in questo momento storico, mediamente soddisfacente”. A parlare è Roberto Wirth, erede di una dinastia di albergatori svizzeri da oltre un secolo nella Città Eterna, e proprietario e General Manager dell’Hotel Hassler (che ospita il ristorante Imàgo con lo chef Andrea Antonini, Tre Forchette per il Gambero Rosso) uno dei più importanti e prestigiosi alberghi della Capitale. Nonostante tutto, nonostante la pandemia e i limiti negli spostamenti. In un momento in cui gran parte delle strutture ricettive sono deserte, o quasi, occorre ragionare su parametri diversi dal solito. Lo sa bene chi vive una realtà che ha attraversato crisi, rinascite, guerre e miracoli economici, alti e bassi di una storia osservata dall’alto della scalinata di Trinità dei Monti, dove i Wirth sono di stanza dal 1921. Serve oggi una nuova chiave di lettura che non può limitarsi al qui e ora ma deve guardare al futuro che nell’immediato appare ancora molto incerto – con i nuovi limiti anticontagio imposti nei giorni di festa e lo spauracchio di una nuova recrudescenza del virus – ma in cui si inizia a intravvedere un “dopo” segnato dal vaccino. “La possibilità di una terza ondata sta rendendo molto più complessi gli spostamenti” continua Wirth, e aggiunge “Il futuro è però appeso alle future indicazioni che il governo deciderà di mettere in campo” che pesano pesantemente sulle previsioni del bilancio di fine anno. Intanto – norme sanitarie rigidamente osservate, per garantire a clienti e staff la massima sicurezza – il lavoro va avanti: “ci prepariamo al Natale offrendo agli ospiti un ambiente totalmente Covid-free”.

Roberto Wirth sulla terrazza dell’Hassler

Chi sono, oggi, gli ospiti degli hotel?

“Abbiamo da poco avuto tra i nostri ospiti una grossa produzione americana che si è fermata parecchio tempo” racconta ancora Mr. Wirth, che aggiunge che, nonostante tutto, gli arrivi sono continuati, “costanti nel tempo anche se meno numerosi”. Ma la situazione cambia settimana dopo settimana, decreto dopo decreto: “da settembre, quando abbiamo riaperto l’hotel, fino a prima del nuovo lockdown, abbiamo avuto italiani e piccole delegazioni di europei, alcune famiglie svizzere o inglesi soprattutto durante i fine settimana. Ma poi, da inizio novembre, con il nuovo blocco e le cancellazioni conseguenti, il numero di ospiti è diminuito bruscamente” spiega Daniele Carta, General Manager dell’Hotel Splendide Royal, 69 stanze alle spalle di via Veneto. “Dal 4 novembre tutto è cambiato: con una clientela prettamente italiana e la maggior parte business” continua “Magari qualcuno, in viaggio per lavoro, arriva con la famiglia. Ma sono casi rari”, concentrati durante la settimana, “nel week end saremmo quasi vuoti se non avessimo gli ospiti dello staycation” ovvero la vacanza fatta senza viaggiare, rimanendo nella propria città.

JK Roma

Uguale andamento per il J.K. Roma, orfano della clientela abituale – in arrivo da Usa, Australia ed Emirati – sostituita in parte da quella di Germania e Svizzera e altri paesi esteri di prossimità (Belgio, UK, Francia e Austria) e persino da romani che lo hanno scelto come abitazione temporanea mentre la propria casa è in ristrutturazione. L’annuncio del lockdown di Francia e Germania ha indotto alcuni ospiti a fermarsi il weekend per godere degli ultimi giorni di libertà mentre qualcuno ha addirittura deciso di rimanere a Roma per un mese o più, e trascorrere il lockdown nella Città Eterna, imparando l’italiano e visitando con calma le bellezze capitoline. “Viaggiatori stile Grand Tour”, li chiamano dal boutique hotel Vilòn (18 stanze affacciate su Palazzo Borghese), stranieri che hanno approfittato di una Roma vuota, bellissima e inedita, per visitare monumenti e musei, fino a che anche sono stati aperti. La serrata dei luoghi d’arte ha frenato anche i turisti più appassionati, i pochi che erano rimasti, quando il progressivo blocco ha imposto un andamento centripeto obbligando gli arrivi da luoghi sempre più vicini: dall’estero in estate, dall’Italia in autunno e adesso, con la chiusura delle regioni, dal Lazio quando non dalla stessa Roma. Appena un 15% appena di stanze occupate – in linea con altre strutture – e una clientela per lo più italiana, che si sposta per lavoro o per piacere.

Staycation. Vacanze in città

Mirabelle

Con 84 coperti, il ristorante Mirabelle rappresenta oggi più che mai un fondamentale traino per l’Hotel Splendide Royal, che ha studiato una formula particolarmente allettante per aprire le porte nonostante le restrizioni. Da sempre molto frequentato al momento del pranzo – complice una vista meravigliosa sul verde di Villa Borghese e oltre – anche in questo momento mantiene una affluenza costante durante il giorno. La sera, il pacchetto staycation comprende stanza e un degustazione libero di tre portate a 150 euro a persona, bevande escluse. “Siamo riusciti ad attrarre e stimolare i romani” commenta Daniele Carta, raccontando di una risposta del pubblico concentrata il sabato e nel week end, registrando una buona percentuale di occupazione delle stanze, a volte anche intorno al 40%. Dato che inevitabilmente scende durante negli altri gionri. Si parla di coppie, soprattutto, ma anche piccoli gruppi che vogliono fare una cena tra amici, magari occupando tavoli attigui, nel rispetto delle norme. E allora è facile arrivare a 25 camere occupate o più. Quanto costa, per l’hotel avere una stanza occupata? “Circa 40-50 euro”. Ma per voi, la formula staycation, conviene? “Andiamo a breakeven, il pacchetto non comprende le bevande e a volte il profitto è su quello”. In questi casi, però, si tratta anche di una operazione volta a tenere i motori accesi, a far conoscere la struttura e soprattutto il ristorante e, magari, conquistare una nuova fetta di clientela che in circostanze normali, forse non si sarebbe avvicinata all’hotel.

Ristorante Adelaide dell’hotel Vilòn

Fresca di lancio l’offerta di staycation del J.K che include una riduzione del 10% sulla miglior tariffa per tutte le tipologie di camera con cena di 3 portate, “sono arrivate le prime prenotazioni per camere delle categorie superiori da parte della clientela locale”. Come ha ottenuto una risposta soddisfacente – sempre circoscritta al fine settimana – anche Adelaide al Vilòn (cena per due di 3 portate + stanza + colazione 380 euro): “la proposta piace” fanno sapere. Chi sono i clienti? “Prevalentemente coppie ma più sporadicamente ci sono stati piccoli nuclei familiari in occasione di ricorrenze”. Ma anche al di fuori di questi pacchetti, gli alberghi aprono le loro porte, offrendo spazi, proposte gastronomiche versatili e inconsuete (come nel caso delle colazioni o dell’iniziativa estiva delle cene private nelle suite) e servizi per trasformare gli hotel in luoghi aperti alla città.

Hotel Hassler – Roma – piazza Trinità dei Monti, 6 – 06 69934726 – www.hotelhasslerroma.com

Hotel Splendide Royakle – Roma – via di Porta Pinciana, 14 – 06 4216 8838 – https://www.robertonaldicollection.com/splendide-royal-roma/it/gastronomia/ristorante-mirabelle-roma/

J.K. Roma – Roma – via di Monte d’Oro, 30 – 06 982634  – https://www.jkroma.com/en/

Vilòn Luxury Hotel – Roma – via dell’Arancio 69 – 06 878187 – www.hotelvilon.com

a cura di Antonella De Santis

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